Una preghiera interreligiosa per la città

Merano. I monaci della tradizione buddista e, a loro alternati, il pastore della chiesa evangelica Martin Krautwurst e don Gioele Salvaterra, parroco di Santo Spirito. Ieri pomeriggio si sono...

Merano. I monaci della tradizione buddista e, a loro alternati, il pastore della chiesa evangelica Martin Krautwurst e don Gioele Salvaterra, parroco di Santo Spirito. Ieri pomeriggio si sono alternati sul “pulpito” della passerella Lenoir, il ponticello delle Terme, recitando ciascuno una preghiera di buon auspicio dedicata a Merano. Ciascuno secondo il proprio lignaggio e tradizione. Alcuni monaci, fra cui il Lama Paljin Tulku Rinpoce, hanno offerto al Passirio del riso, in sostituzione della tsampa, farina d’orzo tipica di questi riti. Poi assieme è stata srotolata la “treccia della fratellanza”, per concludere una cerimonia volta a promuovere la pace e il rispetto della natura attraverso il cambiamento. Andato in scena nel pomeriggio, è stato il primo dei due momenti della giornata organizzata dal centro studi tibetani Mandala Deua Ling, attivo da oltre vent’anni a Merano dove ultimamente ha rilanciato l’azione con una serie di iniziative.

La seconda parte della manifestazione, in serata al Centro per la cultura, è stata dedicata a una tavola rotonda sul tema dell’ecologia e di quanto calibrare il proprio comportamento sia necessario per rispondere ai problemi ambientali.